-ATTENZIONE RICHIAMO REVOCATO! – Listeria monocytogenes in arrosto di fesa di Tacchino a marchio Capitelli. Ministero della Salute segnala il richiamo di due lotti!

Fesa_tacchino_listeria_richiamo

 

AGGIORNAMENTO del 23 ottobre 2017

A seguito delle analisi svolte da parte dell’ASL, NON è stata rilevata alcuna presenza di Listeria monocytogenes  nell’arrosto di fesa di tacchino prodotto da Forno d’Oro per Capitelli.

IL RICHIAMO è stato pertanto REVOCATO!!!

Il prodotto può essere quindi consumato tranquillamente!

 Info specifiche su prodotto
Data richiamo: 09/10/2017
Denominazione di vendita: Arrosto di fesa di Tacchino
Marchio del prodotto: Capitelli F.lli Srl
Lotti interessati:  26092017 / 14112017
Termine minimo di conservazione (TMC): 14/11/2017
Produttore: Forno D’Oro Srl
Nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato: Capitelli F.lli Srl – Via Borgonovo, 1 – 29011 Borgonovo V.T. (PC) IT 941/L CE
Marchio di identificazione dello stabilimento: IT 823L/P CE
Sede dello stabilimento: Via Vallugana, 60 – 36034 S. Tomio di Malo (VI)
Peso / volume unità di vendita: Arrosto di fesa di Tacchino intera peso da 3,100 Kg a 3,400 Kg
Motivo del Richiamo: Listeria Monocytogenes
Popolazione interessata: Tutti gli acquirenti
 Gestione prodotto da parte del consumatore

A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consuamtori, si raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto con medesimi lotti di appartenenza, di NON consumarlo!

Nel caso il prodotto sia stato consumato da DONNA INCINTA si consiglia di consultare un medico

 
Di seguito il messaggio riportato da Capitelli:

“…Nel caso abbiate acquistato questa fesa di tacchino fornita da Capitelli nelle date sopra indicate siete gentilmente invitati a non consumarla e riportarla presso il punto vendita.

Nel caso il prodotto sia stato consumato da donna incinta si consiglia di consultare un medico…”


Per visualizzare l’avviso di richiamo ufficiale pubblicato sul sito del Ministero della Salute clicca qui
Per visualizzare l’articolo pubblicato sul sito dello Sportello dei Diritti clicca qui

 

Condividi su

Visualizza le allerte precedenti