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Scandalo Uova al Fipronil – Ecco le decisioni e i provvedimenti di Bruxelles!

EU-FIPRONIL

Ieri a Bruxelles si è tenuta la riunione di una sezione del Comitato PAFF (Plants, Animals, Food and Feed) per discutere sui provvedimenti da adottare in merito alla contaminazione di milioni di uova e prodotti derivati dall’insetticida Fipronil. L’allerta ha visto coinvolti molti Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa. 

Di seguito viene riportato il testo del comunicato n°88 rilasciato in data 30/08/2017 dal Ministero della Salute riguardante i provvedimenti e la strategia che è stata adottata dall’UE per per tutelare la salute dei consumatori


“le decisioni di Bruxelles sulle uova al Fipronil”

Ha avuto luogo oggi a Bruxelles la riunione del Comitato PAFF, nella Sezione che si occupa della sicurezza tossicologica nella catena alimentare. La riunione era stata convocata per discutere di  aspetti tecnici correlati alla crisi interessante gran parte dell’Unione Europea, conseguente alla contaminazione da fipronil in allevamenti destinati alla produzione di uova.
Sono state assunte decisioni miranti a garantire una maggiore omogeneità nell’approccio al problema e nelle iniziative assunte dagli Stati Membri.

In particolare sono stati precisati i termini per la notifica delle allerte nel sistema europeo e il conseguente avvio delle procedure di ritiro e richiamo, le modalità di gestione degli animali e delle uova negli allevamenti interessati dalla contaminazione, sono stati stabiliti i fattori di concentrazione da applicare per la valutazione di conformità degli ovoprodotti.

Inoltre la Commissione europea ha chiesto agli Stati Membri di raccogliere dati nell’ambito di un piano di monitoraggio ad hoc per il settore delle ovaiole in allevamento, sulle uova e sulle carni di ovaiole al mattatoio, per la ricerca anche di altri potenziali  antiparassitari contaminanti.

Infine è stato richiamato l’obbligo degli operatori del settore alimentare di adottare, alla luce delle comunicazioni sin qui diffuse, misure idonee ad assicurare l’immissione sul mercato di prodotti sani e sicuri.

Il Ministero della salute italiano  ha attivamente partecipato alla discussione, descrivendo le iniziative già assunte, esprimendo la propria posizione favorevole alla più ampia armonizzazione dell’approccio alla crisi e assicurando la piena disponibilità a proseguire nell’attività, in collaborazione con le altre strutture del sistema di sicurezza alimentare nazionale e comunitario, anche sulla base di quanto deciso oggi.”


Per visualizzare il comunicato stampa ufficiale pubblicato dal Ministero della Salute clicca qui

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Aggiornamento – Ministero della Salute sulla situazione Uova al Fipronil in Italia

UOVA-FIPRONIL-MINISTERO-SALUTE

Il Ministero della salute, in collaborazione con le autorità sanitarie regionali e i NAS ha proseguito un’intensa attività di monitoraggio su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono, sia di provenienza estera che nazionale, per la ricerca di eventuali contaminazioni da FIPRONIL

Di seguito viene riportato il comunicato rilasciato dal Ministero della Salute in data 23/08/2017 per aggiornare i cittadini sulla vicenda: 


Il Ministero della salute fornisce i dati aggiornati alle ore 12 del 23/08/2017 sui controlli effettuati in merito alla presenza di fipronil in uova, ovoprodotti e alimenti che li contengono. I numeri forniti sono comprensivi di quelli comunicati in precedenza nonché di quelli forniti oggi dal Comando Carabinieri della Salute.

Risultano effettuati :

– 196 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati disposto dal Ministero il giorno 11/8.

– 107 campioni dai NAS così ripartiti: 42 campionamenti conoscitivi di prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati su disposizione del Ministero del 14/8, e 65 ulteriori campionamenti effettuati su iniziativa dell’Arma.

– 60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta.

Non risultano pervenuti allerta comunitari, oltre i 6 già segnalati in precedenza e gestiti. Si precisa che in tale ambito rientra il sequestro di omelette surgelate reso noto dalla Regione Lombardia lo scorso 21/8, a seguito di una comunicazione di questo Ministero.

Per quanto riguarda l’attività analitica, ad oggi gli Istituti zooprofilattici hanno completato le analisi su 124 dei campioni pervenuti.

Sono state rilevate 8 positività (5 in uova presso dei centri di imballaggio, 2 relative ad ovoprodotti e 1 relativa a prodotti di trasformazione) con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla provenienza nazionale o estera delle uova o dei prodotti contaminati, sulle fonti di contaminazione e per l’adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi.

Relativamente ad alcuni campioni di uova riscontrati non conformi, è stato chiesto dalla Direzione competente della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari un intervento dei NAS presso gli allevamenti di provenienza delle uova contaminate, attraverso ispezioni delle strutture, verifica della presenza di sostanze o farmaci vietati, con particolare riguardo al fipronil, e prelievo di campioni su prodotti di origine animale, animali vivi e uova.


Fonte: comunicato n°85 rilasciato dal Ministero della Salute in data 11/08/2017 clicca qui

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Allerta in Europa per uova contaminate da Fipronil. Anche l’Italia è coinvolta ma il Ministero della Salute rassicura che non sono state distribuite al consumo in Italia!

Uova-allerta-fipronil

Nelle ultime settimane sono state ritirate dagli scaffali dei supermercati in Belgio, Olanda e Germania milioni di uova risultate contaminate dall’antiparassitario Fipronil


A seguito della comunicazione diramata dalla Commissione europea circa il coinvolgimento dell’Italia nella distribuzione delle uova o da derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil, il Ministero della Salute ha rilasciato in data 11/08/2017 un ulteriore comunicato che riporta quando segue:

“Dai riscontri incrociati, effettuati dal Ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il RASFF, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un’azienda italiana.

Su disposizione del Ministero, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale.

Il Ministero della salute, in ogni caso, continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas.

È stato altresì predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche.”


Di seguito è riportato il precedente  comunicato stampa  comunicato rilasciato da parte del  Ministero della Salute in data 7 Agosto 2017:

“…la Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute precisa che non risultano distribuzioni di uova contaminate con Fipronil in Italia.

Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta europeo RASFF hanno evidenziato che si ipotizza un uso fraudolento del fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi.
In relazione a questa segnalazione il Ministero già in data 31/7/2017 ha informato gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e Province Autonome della problematica chiedendo di effettuare le verifiche sul territorio. 
In data odierna è stato richiesto agli Assessorati ed al NAS di proseguire il monitoraggio e comunicare gli esiti delle verifiche e i risultati dei campionamenti su uova effettuati.”


Lo Sportello dei Diritti, da anni impegnato  in una costante e quotidiana informazione su allerte e richiami alimentari, in un articolo in merito alla vicenda riporta che:

“Il board olandese per la sicurezza alimentare NVWA ha chiuso 180 aziende agricole di pollame nei Paesi Bassi dopo che tracce di un pesticida vietato sono state trovate nelle uova. Da allora, qualche preoccupazione è emersa in Germania per le uova provenienti da Belgio e Paesi Bassi. Lo stato del Nord Reno – Westfalia ne ha ritirato così dalla vendita quasi 1 milione dopo aver scoperto, in un’azienda di imballaggio e di distribuzione, la presenza dell’insetticida in alcune uova. Anche il dipartimento dell’agricoltura della Bassa Sassonia ha trovato tracce di Fipronil nelle uova prodotte da diverse aziende e ordinato il richiamo immediato di 1,3 milioni di uova. Fipronil è usato come insetticida, in particolare per uccidere le pulci delle galline, ed è classificato come un “moderatamente pericoloso” da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo gli esperti, la contaminazione è stata provocata da un’azienda olandese, la Chickfriend, situata a Barneveld, che produce antiparassitari nel Gelderland e che ha utilizzato il pesticida per trattare i parassiti. Il Fipronil, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è un pesticida che viene spesso utilizzato per il controllo delle termiti, esche scarafaggi e prodotti per il controllo delle pulci per gli animali domestici. Test di laboratorio hanno rivelato che gli animali che sono stati esposti a Fipronil soffrivano di comportamenti aggressivi e danni ai reni, e ha avuto un drastico cambiamento della funzione della ghiandola tiroidea. Secondo il Journal of Toxicology i cani che sono stati trattati con il Fipronil per uso topico hanno un rischio maggiore di sviluppare cancro alla vescica. Uno studio di cani domestici che sono stati trattati con trattamenti topici delle pulci una o due volte l’anno ha dimostrato che hanno avuto un incremento del 60 per cento del rischio di cancro alla vescica.( Journal of the American Veterinary Association). Teniamo a rassicurare che i prodotti in questione non sono commercializzati in altri Paesi né tantomeno in Italia.”


Per visualizzare il comunicato rilasciato dal Ministero della Salute in data 7/08/2017 clicca qui

Per visualizzare il comunicato rilasciato dal Ministero della Salute in data 11/08/2017 clicca qui

Per visualizzare l’articolo pubblicato dallo “Sportello dei Diritticlicca qui


 

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